La mia filosofia

Dalla natura fuori alla natura dentro

In un mondo in cui tutto accelera, si fa complesso, superficiale e incalzante, offro opportunità di rallentamento, rarefazione, profondità e silenzio, in cui riscoprire la nostra umanità alla luce della nostra naturalità: percorsi individuali e di gruppo, nell’arco dell’anno, attraverso cui fare esperienze di ascolto e di connessione profonda con la natura – la natura dentro, e la natura fuori.

Stati di coscienza

Dal 1993 ricerco sugli stati di coscienza e l’utilizzo del ritmo, dei tamburi, del movimento e delle esperienze di ascolto e connessione profonda per accedere a stati amplificati di coscienza, stati cioè in cui ci sentiamo connessi al nostro intero potenziale di consapevolezza, espressione e creazione.

Mircea Eliade e i suoi studi sulle simbologie transculturali, insieme alle ricerche di Marija Gimbutas e Clarissa Pinkola Estes, hanno profondamente influenzato e determinato il mio modo di usare i simboli, i miti e i rituali nel risvegliare la capacità naturale che tutti noi abbiamo di accedere a questi stati di coscienza allargati, espansi, altri.

Natura e Villaggio

Ciò che viene al mondo oggi non è il bambino del 2000, ma un bambino primitivo, che conserva ancora tutti i bisogni arcaici legati a 4,5 milioni di evoluzione in un contesto che somiglia poco a quello che accoglie oggi i neonati.

Così quando veniamo al mondo, abbiamo ancora bisogno di natura, e di vivere all’aria aperta, e di avere intorno a noi un villaggio. Ma ci troviamo intorno tutt’altro. E da questa differenza fra ciò per cui l’evoluzione naturale ci ha progettato, e il mondo che ci circonda, nascono secondo Fulvio Scaparro (mio docente all’Univesrità di Milano) tante delle malattie fisiche e psicologiche e sociali della contemporaneità.

Ho fatto mio questa semplice ma profonda teoria, ed è alla base di ogni pratica di Intelligenza Primitiva.

Gli altri pilastri filosofici in tema di Natura e Villaggio sono:

  • le ricerche delle neuroscienze e dell’ecopsicologia circa l’impatto della natura e delle esperienze in natura sul nostro sistemapsicofisico (Andy Fisher, Giacomo Rizzolatti, Rick Hanson, Peter Kahn);
  • il movimento della deep nature connection di Jon Young (con cui ho studiato in Scozia “Art of Mentoring”) e le ricerche sul nature deficit disorder di Richard Louv;
  • le ricerche su Gaia e l’intelligenza delle piante di Stephen Buhner, mio docente allo Schumacher College (UK).

Filosofia pratica della natura

Per me studiare la filosofia ha sempre avuto lo scopo di orientare la mia azione, la mia etica. E gli spunti più rilevanti per la costruzione della mia etica perosnale, sono sempre venuti dalle mie esperienze in natura, con la natura.

Nelle pratiche di intelligenza primitiva integro la maieutica, l’ascolto profondo e l’approccio filosofico all’esperienza, un approccio cioè fondato sulla domanda.

  • Cosa è questo?
  • Di cosa mi parla questa esperienza?
  • In che modo la natura intorno a me, e il mio modo di viverla, parlano del mio modo di vivere la vita e la relazione con me stesso e con il mondo?
  • In che modo le radici di questo albero, soffocate dall’asfalto, parlano della mia propria natura interiore?
  • In che modo, oggi, ascoltare il suono delle foglie nel vento mi ha ripulito il pensiero?
  • Le lacrime che ho versato di fronte alle dune del deserto, di quale profondo bisogno della mia anima mi parla?

E così via, ascoltando la risonanza fra la natura dentro e la natura fuori, fra il paesaggio intorno a me e il mio paesaggio interiore, e traendo da questo ascolto spunti per la conoscenza di sè, e il miglioramento continuo del proprio modo di stare al mondo.