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Webinar: Un albero mi ha insegnato a stare al mondo

Vi invito a partecipare al webinar gratuito che terrò Domenica 26 Aprile, dalle 21 alle 22, tramite Google Hangout.

“Ho imparato da un albero a stare al mondo”.
In questo webinar parlerò della mia esperienza con gli alberi, delle mie ricerche sugli stati di coscienza, e di come l’ascolto della natura mi ha permesso di creare un mio personale sistema di orientamento nella relazione con me stessa, le persone e il mondo.
Parlerò anche di come è nato il mio progetto “Intelligenza primitiva” e di cosa per me è questa competenza, come usarla nella nostra vita quotidiana per risvegliare la nostra capacità naturale di stare bene al mondo, nel mondo, con il mondo.

Per ricevere il ink di collegamento scrivete a contatto@intelligenzaprimitiva.it.
Il webinar funziona così: vi mando un link, che cliccherete alle 21, e vi troverete su Google a guardare la conferenza con me che parlo. Se sono fortunata come l’ultima volta, appena tutti i partecipanti cliccano il collegamento salterà!
Ma se ho la vostra email, posso ri-creare subito un nuovo webinar e mandarvi subito il nuovo collegamento. Comunque confido che questa volta non ci saranno problemi.

A presto!

Oggi un albero mi ha insegnato a relazionarmi con persone difficili

Vado a correre nei campi. Per circa 40′ corro con i grilli, il profumo di erba fresca appena tagliata, qualche moscerino e l’oro del sole appena prima del tramonto.

Arrivo sotto casa. E anzichè fare un po’ di pratica arborea con gli alberi in giardino, mi addentro nel boschetto nativo qui dietro.

E’ impervio l’accesso, l’erba è alta, ed è pieno di sterpi, ma il richiamo è forte.

Procedo silenziosa e in ascolto.

Con quale albero farò pratica stasera?

Mi avvicino a un noce. Tutto il territorio è abbandonato, nessuno si prende cura di tenere pulito nè il sottobosco nè gli alberi. Il tronco del noce presenta fittoni novelli, e ci sono rami secchi caduti da altri alberi a ostacolarmi mentre cerco di appoggiare il mio tronco contro il suo tronco. Anche il suolo alla base del tronco è pieno di erbacce.

La mia solita pratica non è possibile. Medito di tornare nei prossimi giorni con un falcetto e un seghetto per fare pulizia.

Intanto pratico: ascolto il mio tronco contro il tronco, ascolto la terra sotto i miei piedi, spingo nella terra con i piedi e lascio che il mio corpo naturalmente si allunghi, si stiri, si apra.

Ritrovo il piacere del movimento, e del semplice STARE. Senza obiettivo, senza dover fare.

Soltanto stare, e ascoltare il piacere dipanarsi nei miei tessuti, attraverso i muscoli.

Ricentrata, in ascolto, attenta, presenta e aperta, posso permettermi di mettermi in ascolto del noce. E mi dò l’intenzione di lasciare che sia lui a guidare il mio movimento, e le mie pause, a darmi indicazioni su cosa è possibile fare, con lui. Su cosa è giusto fare, per lui.

E nasce un movimento facile, leggero, trasparente, calmo e rilassante. Tutto ciò che prima mi sembrava difficile, complicato, diventa facile, ascoltando la domanda “Cosa è possibile fare con questo albero?”.

L’idea di tornare con il falcetto e il seghetto mi sembra improvvisamente assurda, quasi me ne vergogno, e penso: è così anche con le persone.

  • Quanto arriviamo nelle relazioni con gli altri condizionati dalle nostre aspettative e dalle nostre abitudini (un bel tronco pulito, su cui fare la pratica con comodità)?
  • Quanto siamo capaci di sospendere il giudizio, metterci sinceramente in ascolto dell’essere che abbiamo davanti, e cercare la chiave di comunicazione e di relazione?
  • Quanto sono disposto a fidarmi delle risposte che non so?

Così, comprendo che ogni persona, anche la più ostica, ha una chiave di accesso. Basta desiderare trovarla, e mettersi in ascolto.

Il resto accade da sè, senza sforzo, anzi, con piacere. E con la sorpresa della scoperta.

E poi rifletto ancora – ma non è una riflessione mentale: è una riflessione che ha più il sapore dell’intuizione, e nasce da uno stato di coscienza che io definisco proprio “arboreo”. E’ uno stato di coscienza rarefatto, dove la conoscenza sembra arrivare per trasmissione diretta, nel corpo prima, e quindi nel pensiero.

  • Quanto la nostra vita frenetica, la mancanza di tempo, chiude il nostro corpo al piacere, e ci rende quindi ciechi di fronte alle esigenze dell’altro, alla sua diversità, alla sua irriducibilità ai miei schemi di comportamento, alle mie abitudini di relazione?
  • Quanto lo stress ci priva della capacità umana di adattarci, al contesto, ma anche all’altro, diverso da me?
  • Come cambia il mio atteggiamento e la mia predisposizione nei confronti dell’altro, nel momento in cui io sono nel piacere?

Uscire dal tempo dell’orologio, ed accedere a una dimensione di esperienza dove il tempo non si misura, ma si vive, è indispensabile per entrare in connessione profonda con la natura.

Jon Young, il fondatore del movimento della connessione profonda con la natura, parla dell’esperienza del senza tempo come di una forma di nutrimento per l’essere umano. Solo nel senza tempo la natura ci parla. Solo nel senza tempo noi sappiamo davvero ascoltare.

Dolcemente mi stacco dal tronco del noce.

Lentamente riapro gli occhi. E’ buio, sono le 21.34, è passata più di mezz’ora, e non me ne sono neppure resa conto.

Mi sento profondamente rilassata, tranquilla, calma, silenziosa, risonante. Allo stesso tempo vitale e palpitante di bosco.

Mi allontano qualche passo dal noce, e sento di aver ricevuto un grande insegnamento su come relazionarmi con le persone che reputo più difficili, nella vita di ogni giorno.

Chiuso la pratica arborea di oggi con il mio solito movimento di saluto. Silenziosa torno verso casa.

Il futuro nasce da un incontro, la relazione nasce dall’ascolto.

Alberi sentimentali

C’è un albero che occupa un posto speciale nel tuo cuore?
Un albero che ti evoca emozioni intense o ricordi belli?
Può essere un albero giovane o antico, del tuo giardino o su suolo pubblico (ancora meglio!), grande o piccolo… non ha importanza che albero è: conta quanto per te questo albero è importante per l’esperienza che ti ha fatto vivere.
Raccontaci la tua storia scrivendo a legambiente.bassabergamasca@gmail.com.

Indica il tuo nome, il luogo dove si trova l’albero, le informazioni sulla pianta e sulle ragioni del perché è il tuo albero sentimentale.

Legambiente sta infatti raccogliendo tutte le storie di questi “alberi sentimentali”, e le più belle saranno pubblicate sull’Eco di Bergamo.

Riconoscendo quanto la Natura incide nella nostra esperienza di vita, e ci muove sentimenti di rispetto, bellezza, affetto, riconoscenza, contribuiamo a valorizzare il patrimonio naturale che ci circonda, e costruire nel tempo la nostra connessione con la Madre Terra, e con la nostra propria natura.
Questa è Intelligenza Primitiva​!

Per un’educazione ecologica che nasce dal sentire, fiorisce nel nostro modo di essere e dà frutto nel nostro modo di comportarci e stare al mondo.
#intelligenzaprimitiva @tedoldidiana

Alberi sentimentali

Foto: copyright Sergio Pontoriero – www.sergiopontoriero.com. Quercia monumentale, Puglia, Agosto 2011.

 

 

Pratica arborea – l’esperienza del benessere

Le pratiche contemplative in natura, che sono una parte della pratica arborea, hanno la capacità di rigenerare completamente la freschezza del nostro pensiero, il nostro senso di benessere fisico, e darci una sensazione di connessione con il mondo intrecciata di pace, armonia, silenzio, calma.
Ecco cosa ho scritto di getto, dopo uno di questi momenti contemplativi arborei!
Ti aspetto ai Prossimi Incontri in natura per praticare insieme con gli alberi, e riconquistare la nostra vitalità originaria.
Giornata di lavoro lunga 12 ore.
Arrivo a casa e subito fuori a correre in campagna. Con i grilli. Le ombre della Sera sempre più lunghe finché è buio. Respiro forte, poi più piano. Resto mezz’ora sdraiata sotto l’acero. Un gufo in lontananza. Le stelle sopra di me. Mi sento a casa. A CASA. Mi alzo lenta, per non disturbare. I gatti curano le rondini che dormono sotto il portico. E io salgo a casa piena di silenzio. Silenzio addosso. Silenzio dentro. #intelligenzaprimitiva
Nell'ulivo - Tuscania 2002.

Nell’ulivo – Tuscania 2002.

Pratica arborea e cena in ascolto – 2/8/14

legambiente_logoLo scorso 21 Giugno oltre 20 persone hanno partecipato alla seconda esperienza Arborea al Bosco del Castagno di Treviglio, grazie all’organizzazione di Legambiente Bassa Bergamasca.

Una bellissima esperienza, che è stata richiamata più volte dalla stampa nazionale (qui accanto l’articolo apparso sul Corriere della Sera) e dai quotidiani online.

In oltre 15 anni di ricerca personale sugli effetti delle pratiche di contemplazione in Natura, ho avuto la fortuna di scoprire quanto gli alberi siano maestri di presenza, di ascolto e di risonanza.

Quando siamo in ascolto e in risonanza con la vita, i nostri passi scandiscono armoniosamente il ritmo di un battito tanto più grande, antico e potente di noi. Il Battito del cuore della Terra – quel battito che ci tiene in vita, che si trasmette al nostro cuore nel momento in cui siamo concepiti, quel battito che ci fa sentire felici e al posto giusto nel mondo.

Le azioni e le scelte che scaturiscono da questo stato di risonanza io-altri-natura, sono naturalmente allineate con la nostra essenza, i nostri valori, e con i valori universali del rispetto, della pace, dell’integrazione delle diversità, della crescita e dell’evoluzione.

Così, il 2 Agosto vi proponiamo una nuova esperienza di ascolto e movimento in natura: cliccate QUI per scaricare la cartolina di questo nuovo evento arboreo!

Durante questa nuova esperienza arborea al Bosco del Castagno praticheremo insieme alcuni semplici movimenti di rilassamento corporeo e automassaggio in relazione con gli alberi, in un’esperienza profondamente rigenerante. E come sempre “si inizia ascoltando e si finisce suonando”! Piccoli strumenti a percussione ci guideranno poi verso la nostra “Cena in ascolto”, dove re-imparare a gustare e ad ascoltare il cibo, il suo nutrimento, e fare un’esperienza nuova di un gesto antico e quotidiano, che l’ascolto accende di straordinario.

Vi aspettiamo, per riconnetterci con la nostra intelligenza primitiva, con la tribù umana e con la magnifica bellezza della natura che siamo e che ci circonda.

Per un’educazione al sentire ecologico che nasce nel cuore, e fiorisce nel gesto gentile con cui andiamo incontro alla Natura. La Natura dentro, e la Natura fuori.

Diana & Legambiente Bassa Bergamasca

Arborea – Entriamo nel respiro degli alberi

In questi dieci anni, e più, di esperienze arboree, ho avuto la fortuna di esplorare lungamente, prima da sola, poi con i gruppi che hanno voluto seguirmi, come gli alberi possano metterci in ascolto.

In ascolto di noi stessi. Delle altre persone intorno a noi. E di tutto quanto ci circonda.

Gli alberi sono maestri. Di presenza, di bellezza, di silenzio, di risonanza.
Quando siamo in risonanza con la vita, i nostri passi scandiscono armoniosamente il ritmo di un battito tanto più grande, antico e potente di noi. Il Battito del cuore della Terra – quel battito che ci tiene in vita, che si trasmette al nostro cuore nel momento in cui siamo concepiti, quel battito che ci fa sentire felici e al posto giusto nel mondo.

Quel battito che genera un respiro accogliente e ampio, nel quale sciogliere pensieri e resistenze, e aprirci alla risonanza dentrofuori.
Le azioni e le scelte che da questo stato di risonanza io-altri-mondo scaturiscono, sono naturalmente allineate con la nostra essenza, i nostri valori, e con i valori universali del rispetto, della pace, dell’integrazione delle diversità, della crescita e dell’evoluzione.

Quando mi avvicino agli alberi, magari dopo una giornata di lavoro, spesso la mia mente è confusa, piena di pensieri, in grande attività. Appoggio il mio tronco contro il tronco del mio albero. Ascolto. Spingo con i piedi nella terra, e nasce un movimento rotatorio e di allungamento del mio albero vertebrale, che mi porta a muovermi in senso orario intorno all’albero. I miei rami-braccia si aprono, e mi lascio guidare in un lento movimento da questi quattro principi: spinta dei piedi nella terra, allungamento verso il cielo, rotazione e apertura. I principi stessi che guidano la crescita di un albero!

Gradualmente, i miei pensieri si fanno più tranquilli, e sento che il tempo lento dell’albero entra nel mio movimento, e lo rende man mano sempre più lento, sempre più invisibile, sempre più senza sforzo.

E’ un movimento invisibile perchè talmente in risonanza con la natura intorno, che non disturba, ma anzi trasmette la stessa quiete di cui si nutre. E’ un movimento senza sforzo perchè non è con i muscoli che ci si muove, ma usando le leve e gli appoggi che l’albero offre.
E’ un non-movimento. Un movimento che è sensazione. Un movimento che è massaggio.

Di tanto in tanto, in questo andare intorno al tronco dell’albero, sempre tronco a tronco, si trovano delle posizioni talmente comode! Le chiamo “Posizioni Madre”, perchè il benessere che si prova è tale che è come essere in un abbraccio materno. In queste posizioni, si sentono le tensioni svaporare, i muscoli rilasciarsi, il respiro aprirsi. La Posizione madre ci rigenera, ci culla, ci restituisce al mondo freschi e leggeri.
Dopo una mezz’ora, a volte di più, a volte di meno, sono di nuovo pronta per tornare al mondo.

Sento di aver fatto pace con le cose. Sento di non essere più in lotta con le cose.
Da questo stato di consapevolezza e percezione, guardo ai pensieri e ai problemi che affaticavano i miei pensieri prima di iniziare la pratica arborea, e li vedo con occhi nuovi, e spesso ciò che prima mi sembrava un problema, ora non lo è più, non è più importante…a volte non mi ricordo neppure cosa mi angustiava!

Così, gli alberi sono i nostri maestri. Di respiro, risonanza e bellezza.
Vi aspetto alla prossima esperienza Arborea! Iscrivetevi al Club dell’Ascolto attraverso il link qui accanto e verificate nel calendario sulla destra quali sono le prossime esperienze di ascolto, così potremo condividere le esperienze di cui parlo in questo articolo!

E tu, che esperienza hai degli alberi? Scrivilo nei commenti qui sotto!

Calendario esperienze di ascolto 2014

Eccoci finalmente con le prime date per le prossime esperienze di ascolto in natura (ma non solo!) in programma per il 2014!

Presto definiremo anche i dettagli di un workshop residenziale di 3 giorni fra Giugno e Luglio, tutto dedicato all’ascolto in natura. Scriveteci per avere uno sconto esclusivo riservato agli iscritti al Blog!

A parte l’incontro di ascolto della Città, tutti gli altri incontri fanno parte del ciclo  ARBOREA – Entriamo nel respiro degl alberi.

Tutte le esperienze sono gratuite e aperte a tutti, ma è necessario annunciare la propria presenza entro il giorno precedente alla data dell’esperienza, scrivendo un’email a diana

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Sabato 22 Marzo, ore 16.30-18.30: Entriamo nel respiro degli alberi e nel movimento dell’acqua.

Esperienza di ascolto degli alberi e dell’Acqua con Diana Tedoldi ai Giardini pubblici di Porta Venezia (Milano, metro Palestro o Porta Venezia).

Dove e quando: Appuntamento ore 16.15 di fronte all’ingresso del PAC (Padiglione Arte Contemporanea, Via Palestro 14). Raccomandiamo la puntualità, per poter iniziare tutti insieme l’esperienza alle 16.30. Vestiti comodi, che non temono il contatto con l’erba e il tronco umido degli alberi.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Martedì 22 Aprile, ore 17.30-19.30: ARBOREA – Entriamo nel respiro degli alberi

Esperienza di ascolto degli alberi con Diana Tedoldi al Parco Nord (Milano – Sesto San Giovanni).

Dove e quando: Appuntamento ore 17.15 di fronte alla Cascina Centro Parco (Parco Nord di Milano, Via Clerici 150, Sesto San Giovanni, MI). Raccomandiamo la puntualità, per poter iniziare tutti insieme l’esperienza alle 17.30. Vestiti comodi, che non temono il contatto con l’erba e il tronco umido degli alberi.

In occasione dell’imminente estate e dell’arrivo della stagione del raccolto, Sabato 31 Maggio, ore 16-18.30: Arborea – Entriamo nel respiro degli alberi da frutto

Nel frutteto di campagna a Treviglio (BG). Esperienza di ascolto degli alberi da frutto con Diana Tedoldi. Coglieremo insieme i frutti della pratica dell’ascolto in natura, allargando le maglie della nostra percezione, spalancando i sensi, facendo leggero il pensiero e denso il corpo, affondando i nostri piedi-radice nella terra e allungando i nostri rami-braccia verso il cielo. L’esperienza è riservata a un massimo di 15 persone. — NON CI SONO PIU’ POSTI DISPONIBILI, IL GRUPPO è GIA’ FORMATO! —

Dove: Completando la registrazione via email, riceverete indirizzo e istruzioni per l’arrivo. Vestiti comodi, che non temono il contatto con l’erba e il tronco umido degli alberi.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Giovedì 5 Giugno, ore 17.30-19.30: City – Entriamo nell’ascolto della Città

Esperienza di ascolto della città, dei suoi flussi, suoni, spazi e ritmi, con Diana Tedoldi. Due ore per entrare nell’esperienza della metropolitana, delle strade, del traffico e delle persone da un punto di vista privilegiato: quello di chi è in ascolto, sgombro, aperto e attento, presente a 360°, risonante. Potremo incontrare un nuovo modo di percepire gli spazi del nostro quotidiano andare e vivere, e trasformarlo in consapevolezza che respiro, morbidezza, testimonianza vibrante di vita. L’esperienza è riservata a un massimo di 15 persone. — NON CI SONO PIU’ POSTI DISPONIBILI, IL GRUPPO è GIA’ FORMATO! —

Dove e quando: Appuntamento ore 17.15 di fronte all’ingresso del PAC (Padiglione Arte Contemporanea, Via Palestro 14). Raccomandiamo la puntualità, per poter iniziare tutti insieme l’esperienza alle 17.30. Dopo un primo momento di centratura e ascolto ai Giardini Pubblici di Porta Venezia, ci avventureremo in ascolto di Corso Buenos Aires ed entreremo poi insieme in metropolitana, per raggiungere insieme il Capolinea della linea rossa Bisceglie dove si chiuderà l’esperienza. Ognuno faccia in modo di avere già con sé un biglietto della metropolitana valido per viaggiare. Vestiti quotidiani, anche i tacchi a spillo (se ci siamo abituati!) vanno bene.

In occasione delle notti piene di lucciole nelle nostre campagne, Sabato 14 Giugno, ore 21-22.30: Arborea –

IN COLLABORAZIONE CON LEGAMBIENTE BASSA BERGAMASCA E GRAZIE AL SUO SUPPORTO!

Esperienza di ascolto della notte, delle lucciole e del bosco con Diana Tedoldi al Bosco del Castagno di Castel Cerreto, Treviglio BG. Per un’educazione al sentire ecologico che non passa dalla testa, dalle informazioni, ma sboccia dal cuore, e fiorisce nel nostro gesto gentile, mentre va incontro alla Natura, alla nostra natura, quella dentro, e quella fuori.

Dove e quando: Bosco del Castagno, Castel Cerreto frazione di Treviglio, BG). Appuntamento ore 20.45 di fronte al Bar Mauro (piazza Don Boffi, Castel Cerreto, Treviglio BG). Raccomandiamo la puntualità, per poter iniziare tutti insieme l’esperienza alle 21. Vestiti comodi, che non temono il contatto con l’erba e il tronco umido degli alberi.

Benvenuti!

L’importante è avere un sogno, e poi scommetterci la vita. (“Vorrei”, canzone de I Luf e dedicata a Peppino Impastato).

Sono Diana Tedoldi, e da 20 anni vivo l’ascolto come opportunità di costruire la nostra presenza, in ascolto di noi stessi, degli altri e del mondo.

In un’epoca in cui tutto si fa virtuale e si smaterializza con una rapidità che ci consuma, io vado indietro verso la terra, con i piedi nelle zolle e gli occhi verso l’orizzonte più ampio, a riconquistare fiducia e piantare i sogni nella terra fertile della nostra natura profonda.

Creo ambienti di apprendimento e condivisione dove le persone entrano in risonanza con la bellezza che c’è, ovunque, ma che i nostri occhi non sono più allenati a cogliere.

E da questo stato di presenza, ascolto e risonanza con la bellezza, generiamo un’onda di passione e fiducia che fa sbocciare le nostre risorse, radicare i nostri talenti, e fiorire al nostro potenziale, mettendolo in risonanza con gli altri e con il mondo.

Siamo tutti troppo belli per farci congelare dalla paura e dagli orrori di cui i mass media ci inondano ogni giorno!

Meritiamo uno spazio dove incubare fiducia e passione, e questa mia casa online vuole ospitare proprio questo slancio verso, con.

VERSO, CON.

Verso – perchè avere una direzione, un senso, è ciò che dà forma e sostanza al nostro viaggio.

CON gli altri, e con gli altri nel cerchio più ampio del mondo – perchè nessuna impresa è mai nata da un uomo o da una donna soltanto. Insieme è più che da soli.

Che ne pensi? Cosa ti risuona?

Scrivimelo qui sotto nei commenti! Sarò felice di leggerti, ma ancora di più di incontrarci in una delle prossime esperienze di ascolto.