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Ecoterapia e nature coaching: nuovo corso online

Con 500 iscritti al corso e 104 partecipanti alla diretta web, il 20 Settembre 2016 ho tenuto il primo corso online gratuito sul tema “Ecoterapia: benessere per noi e per il pianta“: un’introduzione al mondo dell’ecopsicologia, dell’ecoterapia, del nature coaching e della connessione con gli alberi.

L’8 Novembre abbiamo fatto il bis, con un nuovo corso online gratuito, sul nature coaching: altri 500 iscritti e più di 150 partecipanti alla diretta web: sono stata proprio felice!

Clicca qui per avere le slide della presentazione che ho usato durante il corso e iscriverti al prossimo corso in 4 incontri online gratuiti, tutti i martedì di Novembre alle 21, più il primo martedì di dicembre, sempre alle 21!  Lasciandoci la tua email, se non puoi partecipare ti invieremo la registrazione del webinar, per ascoltarlo quando preferisci.

Ecco il programma dei 4 incontri:

  • 15-11-16: Ecoterapia: benessere per noi e per il pianeta.  Approfondiremo cosa è l’ecoterapia, come si differenzia dal nature coaching e dall’ecopsicologia, come formarsi per diventare ecoterapeuti e condividerò alcune semplici pratiche ecoterapiche che potrete fare subito, da soli, per ritrovare il vostro benessere nella quotidianità. (Questo webinar è il REPLAY LIVE del corso andato in onda per GreenMe lo scorso 20 Settembre).
    Richiedi QUI le slide del corso.
    Clicca qui il 15-11-16 alle 21 per partecipare al corso.
  • 22-11-16: Nature deficit disorder: cosa è il disturbo da mancanza di natura, come prevenirlo e come curarlo, per voi stessi e in famiglia. Cosa è l’amnesia ecologica e come tutti ne siamo soggetti, e le più recenti ricerche scientifiche che dimostrano gli effetti benefici della natura sul nostro benessere, sulla qualità della vita e sulle nostre relazioni.
    Clicca qui il 22 Novembre alle 21 per partecipare al corso.
  • 29-11-16: Tree connection: come connettersi con gli alberi e la loro forza. Cose da fare (e cose da non fare!). Come fare un bagno di foresta (Shinrin Yoku) e le ricerche che dimostrano il beneficio dei bagni di bosco o di foresta sul nostro benessere personale.
    Clicca qui il 29 Novembre alle 21 per partecipare al corso.
  • 6-12-16: Nature coaching: ripeteremo il webinar dell’8 Novembre che ho tenuto per GreenMe, per tutti quelli che si erano iscritti ma poi non hanno potuto partecipare. Parleremo di cosa è il Nature Coaching, chi è il nature coach, come diventarlo. Al termine della presentazione condivideremo con voi 3 pratiche per imparare ad ascoltare la natura e connetterci con gli elementi naturali, per trovare soluzioni alle nostre difficoltà quotidiane (sovraccarico mentale, stress, ansia).
    Clicca qui il 6 Dicembre alle 21 per partecipare al corso.

Restate aggiornati anche via Facebook, cliccando Mi Piace sulla pagina di Intelligenza Primitiva!

Una pioggia di domande alla fine dei webinar del 20 Settembre e dell’8 Novembre mi ha permesso di dare riscontro a questa ondata di interesse per un tema nascente in Italia, e ancora molto giovane in generale nel mondo.

Nonostante l’ecopsicologia sia nata già negli anni ’90 del secolo scorso (Roszak, Gomes e Kanner, 1995), e il termine ecoterapia esista da 20 anni (Clinebell, 1996), la professione dell’ecoterapeuta è ancora in fase di definizione e focalizzazione.

Ed è proprio questo ciò di cui vogliamo occuparci: stiamo dando vita a un collettivo che farà nascere l’Associazione Italiana per l’ecoterapia, la wilderness therapy, l’adventure therapy e il coaching in natura.

Sarai dei nostri?

Se ti interessa il tema, hai competenze specifiche da offrire nell’aiutarci a definire standard qualitativi per la formazione, la definizione delle competenze e delle aree di pertinenza dell’ecoterapeuta, scrivimi a contatto@intelligenzaprimitiva.it e parliamone.

Nel 2017 abbiamo anche in programma quattro ambiziosi progetti:

  • La nascita della prima scuola triennale ECO-SOMA (orientamenti opzionabili: counselling a orientamento ecopsicologico, ecoterapia e danzaterapia). Se ti interessa avere più informazioni, scrivimi.
  • Il lancio della Daily Nature Academy, un portale online (in lingua inglese), attraverso cui veicolare articoli, ricerche, esperienze e percorsi inerenti ad ecopsicologia, ecoterapia e coaching in natura. Se vuoi contribuire con articoli o idee, scrivimi!
  • Una nuova formazione internazionale di coaching in natura, in modalità mista online e LIVE, con una settimana finale di esperienza in natura nelle Isole Eolie, fra terra, mari, venti e Vulcani (Estate 2017).

Ti aspetto!

Nel pieno dell’autunno, un abbraccio di foglie e colori.

Diana Tedoldi

contatto@intelligenzaprimitiva.it

Nature coaching

nature coaching webinar

 

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yoga degli alberi

Yoga degli alberi il 4 Giugno a Treviglio (BG)

Tornano i pomeriggio aperti di Intelligenza Primitiva: vi aspetto Sabato 4 Giugno, dalle 15,30 alle 18,30, per un’immersione in natura dove potrete scoprire e praticare lo Yoga degli alberi con la mia guida.

Non sai cosa è lo Yoga degli Alberi? Clicca QUI.

Lo Yoga degi Alberi è una pratica di movimento consapevole nato dall’incontro fra Yoga, Mindfulness, neuroscienze, ecopsicologia e biomimetica.

A partire da alcune proposte di ascolto attraverso il movimento, i partecipanti sperimenteranno la possibilità di alleggerire il pensiero, rallentare, rigenerare la propria vitalità e risvegliare quella vivacità sensoriale che ci fa sentire presenti al 100% in tutto ciò che siamo e facciamo.

Così lo Yoga degli Alberi diventa una allenamento alla percezione, alla presenza, all’attenzione nel qui ed ora, al coltivare benessere in ogni istante, schiudendo la nostra capacitò naturale di stare bene al mondo, nel mondo, con il mondo.

In questo incontro approfondiremo in particolare:

  • Il radicamento: pratiche di risveglio della sensibilità dei piedi nella relazione con la terra.
  • Le 4 chiavi di relazione: spingere nella terra, allungarsi, aprirsi, ruotare.
  • Incontro con l’albero.
  • Entrare nel respiro dell’albero.

Cosa portare:

  • vestiti comodi e che non temono il contatto con la terra e l’erba
  • disponibilità a camminare a piedi nudi sull’erba
  • curiosità di sperimentare le possibilità di movimento che si aprono nell’ascolto del silenzio e nella lentezza
  • una coperta, un cuscino o un asciugamano per stare comodamente seduti a terra
  • antizanzare
  • vestiti a strati.

In caso di maltempo l’esperienza verrà rimandata.

La partecipazione è gratuita, per un massimo di 10 persone.


E’ necessario iscriversi ENTRO IL 2 GIUGNO scrivendo a contatto@intelligenzaprimitiva.it e lasciando il proprio nome e un recapito telefonico che verrà usato in caso di comunicazioni last minute.

L’incontro sarà guidato da Diana Tedoldi.

yoga degli alberi

Cosa è lo Yoga degli Alberi

COSA E’ LO YOGA DEGLI ALBERI?

Lo Yoga degli alberi è una pratica di movimento consapevole che nasce dall’incontro fra Yoga, Mindfulness, ecopsicologia, biomimetica e neuroscienze.

E’ stato ideato da me, Diana Tedoldi, dopo oltre 15 anni di Hatha Yoga, 20 anni di esperienze di ascolto e connessione con la natura, applicando principi di zen e mindfulness alla relazione con il corpo e con gli alberi, il ritmo delle stagioni e gli elementi naturali.

Negli ultimi 15 anni in particolare, ho praticato con gli alberi del mio giardino quasi ogni giorno, con qualsiasi meteo, neve, pioggia e grandine incluse, Natale e Capodanno inclusi (!), a piedi nudi o con 3 paia di calzettoni di lana in inverno, per non perdere il piacere del piede in connessione con la terra.

Anno dopo anno ho forgiato un approccio, un insieme di indicazioni per avvicinare le persone agli alberi, per entrare nel loro respiro, e da lì trovare una grande centratura, una grande presenza e apertura, la leggerezza del pensiero, la calma mentale che mi ha insegnato a guardare alle cose della vita e alle difficoltà quotidiane con un’attitudine gentile, serena, non più in lotta ma in ascolto e comprensione.

Posso sinceramente dire che per me questa pratica è diventata uno stile di pensiero e di vita, un modo di ascoltare l’esperienza e auto-aiutarmi ad affrontare le difficoltà, scoprendo nella connessione con la natura intorno a me, la connessione con la mia propria natura.

Questo è forse il risultato più importante che ho raggiunto: un modo per orientarmi nelle cose della vita, e principi semplici e universali con cui coltivare la pace e la bellezza nella relazione con me stessa, con gli altri e con la terra.

Il tutto, a partire dal corpo, e dall’ascolto consapevole del movimento nella relazione con gli alberi.

Perchè il nostro cervello è progettato per gestire il corpo, la sua funzione è proprio governare il movimento.

E se vogliamo pensare bene, e avere a nostra disposizione la più ampia gamma di possiblità di pensiero e quindi di comportamento (e quindi la più ampia gamma di risposte possibili alle sfide della vita) dobbiamo avere un’ampia gamma di possibilità di movimento, e saperci muovere in ascolto, con tutto e con tutti.

Con lo Yoga degli Alberi, si inizia appunto dall’ascolto di sè, attraverso pratiche di movimento, posture e gestualità ispirate dagli esseri vegetali, per arrivare all’ascolto dell’altro (l’albero, che diventa metafora delle altre persone con cui mi relaziono) e infine all’ascolto della nostra relazione all’interno dell’orizzonte più ampio che ci circonda: la natura.

Così lo Yoga degli Alberi parte dal corpo per sintonizzare prima l’io con il noi, e sintonizzare poi il noi con il mondo, affinando l’intonazione del mio modo di muovermi in relazione con tutto ciò che mi circonda, sviluppando la mia capacità di flessibilità e adattamento alle diverse condizioni di esperienza.

E’ un allenamento personale che parte dal risvegliare il corpo e i sensi in relazione con la natura, e diventa pratica di vita e stile di pensiero, danzando fluidamente con il movimento della vita, in sintonia con la bellezza e l’armonia che appartiene in essenza al mondo naturale.

Ma vediamo quindi cosa c’entrano in tutto ciò lo yoga, la mindfulness, le neuroscienze, la biomimetica e l’ecopsicologia.

YOGA DEGLI ALBERI E… YOGA

Circa 20 anni studiavo il bellissimo libro di Mircea Eliade “Lo Yoga e l’Immortalità”, e lì ho scoperto che il termine Yoga deriva dalla radice “yuj“, che significa “unire” (da cui il latino “iungere”, che significa appunto unire, legare).

Come riporta Wikipedia:

Da qui il significato, posteriore, di yoga come insieme di tecniche anche meditative aventi come scopo l'”unione” con la Realtà ultima e tesa ad “aggiogare”, “controllare”, “governare” i “sensi” (indriya) e i vissuti da parte della coscienza.

Così, nello Yoga degli alberi, le pratiche proposte hanno lo scopo di favorire nelle persone la percezione della propria unità e integrità, allargando gradualmente questa percezione alla natura intorno a noi, e trasformando quindi questa esperienza in un’attività di nature connection (connessione con la natura).

Le esperienze proposte integrano quindi:

  • sequenze di movimento ispirate alle forme degli alberi (sambuco, pino silvestre, melo, faggio, platano, pioppo ecc.) e ai processi vitali degli alberi (espansione e contrazione, verticalità e radicamento, fluire ascendente e discendente, immobilità ecc.);
  • esplorazioni più libere di movimento, ascolto e sintonizzazione con la propria intelligenza somatica, riscoprendo la semplicità e la naturalezza del movimento e della possibilità di benessere a partire dall’ascolto corporeo;
  • camminate in ascolto;
  • pratiche di attivazione sensoriale;
  • pratiche di respiro, ascolto e meditazione in movimento o camminando.

YOGA DEGLI ALBERI E… MINDFULNESS

Molto prima che negli anni ’70 si desse il nome di mindfulness a quell’insieme di pratiche che oggi va sotto questo nome, esisteva lo zen, ed esistevano pratiche transculturali di meditazione, di contemplazione e di consapevolezza che oggi potremmo senz’altro definire Mindfulness.

Su questo mi sono allenata fin da prima dei miei 20 anni, con la guida di persone che sono per me state un riferimento, e una guida, alla scoperta della nostra naturale capacità e innata possibilità di orientarci nel mondo e stare bene al mondo, nel mondo, con il mondo.

Ecco la definizione di Mindfulness che troviamo in Wikipedia:

Il concetto di Mindfulness deriva dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassanā), dello Zen, e dalle pratiche di meditazione Yoga, […] Mindfulness è una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc, in modo intenzionale e non giudicante, al fine di […] raggiungere […] una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

La mindfulness entra quindi nello Yoga degli Alberi come pratica di consapevolezza e di attenzione, illuminando il corpo e la relazione con la natura attraverso il nostro ascolto, per costruire la nostra capacità di presenza, qui e ora, al 100% di ciò che siamo.

YOGA DEGLI ALBERI E… NEUROSCIENZE

Il processo di brain patterning (formazione di schemi e circuiti neurali) è determinato dagli input sensoriali.

Ciò significa che maggiore è la ricchezza della nostra sensorialità, maggiore è la ricchezza di soluzioni, creatività, possibilità di comportamento.

Nello Yoga degli alberi le pratiche di attivazione sensoriale mirano proprio a

Riportare vita ai sensi, e senso alla vita.

Recuperando la centralità della nostra intelligenza somatica, risvegliamo la naturale vitalità del nostro corpo e quindi di noi stessi, nella nostra integrità.

Ma le neuroscienze ci hanno anche permesso di comprendere l’effetto benefico del movimento, delle esperienze di connessione con la natura, della meditazione, della meditazione accompagnata dal suono e delle pratiche di consapevolezza, svelando quanto impattino positivamente aspetti cruciali del nostro benessere:

Le pratiche di movimento, meditazione e contemplazione dello Yoga degli Alberi favoriscono il rilassamento mentale, lo svuotamento del pensiero, il rallentamento del ritmo veloce a cui ormai, spesso inconsapevolmente, siamo abituati nelle nostre vite metropolitane e tecnoclogiche.

La connessione con la natura è una forma di nutrimento profondo, che nessun altra esperienza può sostituire. Stiamo iniziando a capire che per stare bene non basta mangiare bene, fare sport e dormire bene: occorre anche avere una relazione armoniosa con la natura intorno a noi. – Jon Young

YOGA DEGLI ALBERI E… BIOMIMETICA

La Biomimetica (dal greco “bios”, vita” e “mimesis”, imitazione) è finora principalmente conosciuta per aver copiate dagli animali o dai vegetali alcune soluzioni a problemi di design, in ambito tecnologico e architettonico: ad esempio, i robot mandati in esplorazione su altri pianeti sono stati costruiti copiando la struttura corporea dei ragni, il velcro nasce dallo studio della tecnologia di alcune piante per disseminare i propri semi.

Ma negli ultimi anni la biomimetica sta prendendo la forma per me più appassionante: lo studio dei sistemi viventi animali e vegetali e il trasferimento delle loro strategie organizzative e di problem solving alle organizzazioni umane.

Ad esempio, il trasferimento dell’organizzazione della migrazione delle oche selvatiche ai gruppi di lavoro aziendali e ai modelli di leadership organizzativa, oppure l’intelligenza sistemica dei banchi dei pesci per comprendere il comportamento delle masse.

Nello Yoga degli Alberi la biomimetica fonda la costruzione stessa delle sequenze di movimento che vengono proposte, e che sono ispirate proprio dai movimenti vitali degli esseri vegetali:

  • contrazione ed espansione
  • radicamento e verticalizzazione
  • rotazione
  • apertura
  • uso delle leve
  • flussi ascendenti e discendenti
  • lentezza del movimento
  • immobilità.

Inoltre, lo Yoga degli Alberi si lascia ispirare dal ciclo delle stagioni e dai ritmi vitali delle piante, proponendo quindi movimenti, posture e gestualità diverse a seconda della stagione in cui si pratica.

Un profondo allenamento, dunque, a ritrovare la connessione con il tempo ciclico, con il suo effetto rassicurante e contenitivo rispetto alle umane ansie di corsa rettilinea verso un futuro ignoto e lontano.

YOGA DEGLI ALBERI E… ECOPSICOLOGIA

L’ecopsicologia nasce all’inizio degli anni ’90 come studio della relazione fra esseri umani ed ambiente naturali, in coincidenza con un rapido declino dei parchi e delle aree verdi cittadine negli Stati Uniti e con la corrispondente osservazione dell’aumento di problematiche psicologiche nelle persone con ridotta esposizione ad ambienti naturali.

Come dentro, così fuori. E come fuori, così dentro.

In questo mio adattamento di una delle leggi di Ermete Trismegisto, si fonda la mia visione dell’ecopsicologia: quello che facciamo alla natura, lo facciamo a noi stessi, e viceversa.

Quello che accade alla terra, accade a noi stessi.

Quanto il consumo di suolo, e la cementificazione selvaggia, ci parla del modo in cui la nostra specie sta cementificando la propria vitalità? I palazzoni di cemento, li abbiamo dentro. Dobbiamo averli dentro, per portarli fuori. Tutto ciò che agiamo nel mondo, ce lo dobbiamo avere prima dentro.

La terra inquinata da immondizia e scorie di ogni tipo, parla dei nostri corpi inquinati di tossine e farmaci. Le acque inquinate delle nostre falde, parlano dell’inquinamento dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni disturbate.

L’ecopsicologia ci insegna che tutto è interrelato, che siamo tutti interconnessi, fra di noi esseri umani, e noi umani con le altre specie e con l’ecosistema terrestre tutto intero.

Così, nella pratica dello Yoga degli Alberi, impariamo a muoverci con l’albero con quel rispetto, quella presenza e quell’ascolto che ci servono poi in tutte le altre condizioni di vita. Impariamo a essere 100% con noi stessi, e 100% con l’altro, e insieme 100% con l’abiente intorno a noi, ricercando la possibilità di un movimento rotondo, organico, che non disturba ma che anzi nutre, e lascia più risorse di quante ne trova.

Lo Yoga degli Alberi diventa così la possibilità di scoprire e conoscere la nostra natura più profonda, attraverso la relazione con la natura intorno a noi, in un processo di mutuo nutrimento e crescita, che ci permette di diventare protagonisti viventi di una nuova cultura rigenerativa – che lasci cioè più risorse di quante ne trova, per il bene nostro, e delle generazioni future.


Ti aspetto a scoprire insieme questa bellissima e rigenerante pratica, Sabato 4 Giugno, dalle 15.30 alle 1830, a Treviglio, immersi nella campagna e nel silenzio.

Scrivi a contatto@intelligenzaprimitiva.it per tutti i dettagli.